Tutti in…tuta!

Ciao a tutte! Finalmente un attimo di relax per dedicarmi alla parte più gradevole della giornata…giunta al termine! Volevo parlarvi del nuovo must di stagione: la tuta! Di tutti i tipi, colori, specie e fibra! Nelle sfilate nessuno degli stilisti ha rinunciato alla tuta. E’ comoda, versatile, elegante o sportiva e soprattutto veloce e facile da abbinare. Questa estate non può proprio mancare nei nostri guardaroba!

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Besitos : )

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Il colore dell’anno!

Ciao a tutte! Sapete quale sarà il colore del 2014?Sicuramente si…il Radiant Orchid! Pantone ha emesso il suo verdetto: è «un viola accattivante, magico ed enigmatico». Si tratta di un mix di fucsia, viola e rosa. Secondo l’executive director del Pantone Color Institute, «è un invito all’innovazione, incoraggia la creatività e l’originalità, qualità degne di sempre più ampia considerazione nella società contemporanea». La bontà della scelta sarebbe confermata dalle collezioni di alta moda primavera 2014  e dai red carpet! Il processo di selezione del colore dell’anno è complesso e richiede tempo. Pantone è ogni anno alla continua ricerca di influenze riguardanti il colore in tutto il mondo; questo coinvolge anche diversi settori, tra cui l’intrattenimento e i film in produzione, le gallerie d’arte itineranti, i nuovi artisti in crescita, destinazioni di viaggio e condizioni socio economiche. Influenze possono derivare, inoltre, dalla tecnologia, dalla disponibilità di nuove texture ed effetti che impattano il colore, e anche da eventi sportivi che catturano l’attenzione a livello mondiale.

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Smalto news

Bondì, come procede il vostro we? Il mio è iniziato da un paio d’ore navigando sul web, proseguirà in cucina (sperimentando qualcosa di nuovo per il brunch domenicale!) e poi, forse, all’aperto vista la giornata meravigliosa! Per chi, invece, volesse dedicare la giornata alla cura di se stessa…consiglierei una manicure “fatta in casa” con i nuovi smalti profumati! Si, finalmente, niente più odore di vernice e solventi! Profumi estivi e golosi senza rinunciare al colore!… Arriva la primavera!!!

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Must have 2

Ciao a tutte! Oggi, finalmente, un po’ di “tranquillità”…si fa per dire, visto tutto quello che rimane da fare il fine settimana! Comunque un minimo di tempo per dedicarci alle passioni è cosa buona e giusta! Volevo inserire nella categoria dei “must have” un altro pezzo intramontabile della moda, che non può assolutamente mancare nei nostri guardaroba…il trench Burberry! Nel 1879, Thomas Burberry cerca un materiale che permetta di creare un indumento confortevole e che ripari da pioggia, vento e freddo. I suoi studi portano alla nascita della gabardine. Si tratta di un tessuto composto da fili così stretti da proteggere dall’umidità. Thomas Burberry non si accontenta e riveste con una formula segreta i suoi primi impermeabili. Gli ordini affluiscono, a iniziare dall’esercito. Thomas Burberry riprende il design dei vecchi cappotti degli ufficiali inglesi, che aveva lui stesso disegnato tredici anni prima per il War Office. Vi aggiunge delle spalline e degli anelli in metallo: è nato il trench-coat! Di ritorno dal fronte, i soldati continuano a portare il trench, che passa così alla vita civile quotidiana. Il trench attraversa gli anni, conservando la sua forma iniziale: 26 pezzi in gabardine, doppiopetto, spalline, sottogola – per evitare che l’acqua entri nel colletto -, fodera tartan, mantella corta sulle spalle per ripararle maggiormente dal freddo, falda triangolare di stoffa sul davanti che, sovrapponendosi all’allacciatura, permette una chiusura migliore, maniche che si stringono intorno ai polsi per mezzo di cinturini con fibbie, cintura con anelli di ottone, lungo spacco posteriore chiudibile con un bottone. Nel 1990 Burberry rinnova il suo modello; Roberto Menichetti, il direttore artistico della griffe, stampa su un nuovo modello il famoso motivo tartan, che fino ad allora aveva caratterizzato la fodera del trench Burberry. Il modello diventa un cult…

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Il trucco perfetto!

Ciao a tutte! Oggi volevo parlarvi dei trucco basic per affrontare ogni giorno, soprattutto quello lavorativo, sentendosi sempre belle e in ordine. Dopo un’accurata e veloce pulizia del viso, stendiamo la nostra crema idratante illuminante (Lierac luminescence) , il contorno occhi (Rilastil) e poi via… al colore! Generalmente io stendo un velo di fondotinta a lunga tenuta, con copertura media: Clinique “Stay matte oil free n°9”; poi passo al correttore liquido di Sephora “Touche lumiere lissante n°2”; poi al fard “Bareminerals beauty”; poi all’eyeliner Sephora “Longue tenue n°1”; al mascara “Voluminous x5 extra-black L’oreal” (migliore di qualunque altro! Addirittura meglio di Chanel o YSL); ed infine, un lipgloss idratante Rilastil. In questo modo avrete un trucco a lunga durata, oil free, che vi renderà luminose e fresche per tutto il giorno, garantito! Se, poi, volete rendere lo sguardo più “magnetico”, vi basterà aggiungere al trucco un filo di matita “Christian Dior crayon khol noir” sia all’interno che all’esterno dell’occhio. Impariamo dalle celebrities…

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Gioielli

Salve, non ho una grande passione per i gioielli ma alcuni meritano decisamente! Per cominciare… mi piacerebbe condividere l’interesse per l’argento di Tiffany ed il turchese, ovviamente!

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Besitos!

Must have 1

Salve, oggi volevo iniziare a parlarvi dei must have che non dovrebbero mai mancare nel guardaroba di una donna… ovviamente gli accessori aprono le danze… Il sogno di ognuna di noi si chiama Kelly! Di qualunque misura, colore o pellame.

La storica borsa nasce intorno agli anni ‘20 grazie ad Emile-Maurice Hermès, nipote del fondatore della maison. E’ da qui che nacque la Kelly, una borsa a forma di trapezio, con fondo rigido, chiusa da un lucchetto. Negli anni ‘50 la borsa prende il nome con cui la conosciamo oggi grazie alla predilezione che aveva per questo accessorio la Principessa di Monaco Grace Kelly (ne possedeva dozzine e non se ne separava mai soprattutto per nascondere il pancino appena evidente della sua prima gravidanza. E’ così che nasce il mito.

Ancora oggi ambita da ogni donna; amata anche dai vip.

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Besitos